La conoscenza con Silvia Mozzone Osteopata è arrivata in un momento personale della mia vita: la maternità di Cecilia, la mia seconda bimba, nel 2022.
Un periodo delicato, fatto di cambiamenti, domande e bisogno di ascolto.
In quell’occasione sono rimasta piacevolmente colpita dalla sua professionalità e dalla delicatezza con cui ha saputo accompagnarmi, rispettando tempi, emozioni e fragilità.
Silvia aveva il desiderio di raccontare un percorso: quello che costruisce ogni giorno accanto alle famiglie e ai bambini nei primi mesi di vita.

Da cosa siamo partite: la conoscenza prima dello scatto
Prima di fotografare, c’è sempre una fase fondamentale: la conoscenza.
Abbiamo approfondito il lavoro di Silvia, che nel tempo si è evoluto integrando diverse competenze: consulenza professionale in allattamento materno IBCLC, consulenza del sonno e attività di formazione.
Il suo desiderio era avere fotografie capaci di raccontare uno dei percorsi principali che si sviluppano all’interno del suo studio “La Libellula” a Roddi: lo sviluppo neuromotorio del primo anno di vita di un bambino.
Per me, questo significava comprendere non solo cosa fotografare, ma soprattutto come farlo, affinché le immagini fossero chiare, rispettose e realmente utili.
Gli ostacoli da superare: rispetto, tempi e autenticità
Uno degli aspetti più delicati del progetto è stato realizzare le fotografie senza mettere in soggezione mamma e bambina, rispettando i tempi naturali e i movimenti spontanei.
Con i bambini piccoli non esistono ripetizioni, la difficoltà è stata quindi quella di cogliere i dettagli davvero importanti per lo sviluppo, senza interferire e senza poter chiedere alla bambina di ripetere i suoi movimenti.
Il progetto di Silvia è stato ambizioso anche dal punto di vista organizzativo, perché legato alle tempistiche reali dello sviluppo, che non seguono mai schemi rigidi o predefiniti.

Come abbiamo preparato lo shooting
LA SCELTA DELLA LOCATION
Le fotografie sono state realizzate all’interno dello studio “La Libellula” a Roddi, il luogo in cui quotidianamente si svolgono visite, incontri informativi e momenti divulgativi rivolti alle famiglie.
LA LUCE
Scattare direttamente nello studio ha permesso di raccontare il lavoro di Silvia nel suo contesto reale, rendendo le immagini coerenti con l’esperienza che le famiglie vivono entrando in quello spazio.

Il mio ruolo come fotografa sul territorio
Parte del mio lavoro è guidare professionisti e famiglie nella scelta del momento migliore e del luogo più adatto per raccontarsi, anche grazie all’esperienza maturata sul territorio.
Conoscere gli spazi, la luce, i tempi e le dinamiche mi permette di supportare chi lavora con famiglie e bambini nella creazione di immagini che non siano solo esteticamente curate, ma anche funzionali alla comunicazione.
Aver raccontato questo progetto e proseguito la collaborazione con Silvia è stato entusiasmante e molto arricchente, sia umanamente che professionalmente.
backstage


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